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Lezione 14/15 gennaio 2013


Direttore della fotografia

Il direttore della fotografia è il responsabile della fotografia cinematografica durante la realizzazione di un film.
In senso lato, a volte viene definito tale anche chi decide le luci di uno spettacolo teatrale, di uno spettacolo televisivo in studio, di un concerto, di una sfilata di moda o di una mostra, mestiere che più propriamente si chiama datore luci o direttore delle luci e, ultimamente, light designer.
Al cinema (e per continuità nei film e nelle fiction televisive) è considerato una delle figure professionali più importanti della troupe, poiché è responsabile dell'impatto visivo delle immagini sullo spettatore. Può lavorare con una certa autonomia decisionale, oppure a stretto contatto col regista e con altri elementi della troupe (fra i quali l'operatore di macchina, l'assistente operatore e lo scenografo). Molti dei capolavori della settima arte sono frutti di storici sodalizi tra grandi registi e direttori di fotografia, spesso impegnati assieme in più di un film. Ricordiamo, a titolo d'esempio, la collaborazione di Orson Welles e Gregg Toland in Quarto potere, e quella tra Stanley Kubrick e John Alcott in 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon.
Oltre alle conoscenze tecniche, il direttore della fotografia deve avere anche doti artistiche, essendo la fotografia un processo creativo ed interpretativo assai complesso. Non mancano direttori in grado di "interpretare la luce" e di dare coerenza visiva alle riprese connotandole con un'impronta autoriale del tutto personale[1].
Le principali mansioni di un direttore della fotografia sono: la composizione dell'inquadratura, la disposizione delle luci, il controllo dei movimenti della macchina da presa, le scelte stilistiche sull'angolo di ripresa e la scelta dell'obiettivo, così come il piano di messa a fuoco, l'apertura del diaframma per l'esposizione voluta, la distanza e la profondità di campo ecc. Come si può notare, molti degli elementi tecnici di base sono gli stessi della fotografia tradizionale, con in più l'attenzione al movimento di attori e macchina da presa coordinato perché risulti in luce o in ombra secondo il senso che si vuole dare alle immagini e d'accordo con il desiderio del regista, per tutta la durata dell'inquadratura.
Ancora più complesso è il lavoro del direttore di fotografia quando le riprese non vengono effettuate secondo il tempo naturale della scena, ma vengono rallentate o accelerate, o in caso si usino effetti speciali, modellini ecc. Alla fine delle riprese, dopo che il montaggio ha selezionato e messo in sequenza tutte le immagini del film, il direttore di fotografia in genere interviene ulteriormente a correggere il diaframma e la composizione dei colori prima della stampa definitiva dal negativo o in caso di riprese digitali, prima della produzione della copia campione.

Tra i grandi direttori di fotografia italiani vanno ricordati: Gianni Di Venanzo, Tonino Delli Colli, Giuseppe Rotunno (nominato per il Premio Oscar), Pasqualino De Santis (premiato con l'Oscar per il film Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, 1968), Otello Martelli, Aldo Tonti, Carlo Di Palma, Dario Di Palma, Dante Spinotti (nominato più volte per l'Oscar), Aldo Graziati (conosciuto anche come G.R. Aldo), Franco Di Giacomo, Vittorio Storaro (nominato e premiato più volte con l'Oscar), Luciano Tovoli, Marcello Gatti, Alfio Contini, Ennio Guarnieri, Blasco Giurato, Giuseppe Pinori, Giuseppe Lanci, Tonino Nardi, Armando Nannuzzi, Renato Tafuri e, tra i più giovani, Mauro Fiore (premiato con l'Oscar per film Avatar di James Cameron, 2009), Arnaldo Catinari, Stefano Ricciotti, Fabio Cianchetti, Bruno Cascio, Italo Petriccione, Luca Bigazzi, Alessandro Pesci, Roberto Forza, Marco Pontecorvo e Marco Onorato vincitore dell'oscar europeo (EFA) con il film Gomorra.
Secondo il tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro, il termine "Direttore della fotografia" non descrive a pieno il ruolo di questa importante figura. In un'intervista all'Ischia Film Festival, Storaro ha dichiarato: «Non mi sono mai sentito a mio agio con la definizione "Direttore della fotografia", preferisco piuttosto "Autore della fotografia cinematografica". "Autore" vale a dire, infatti, libero ingegno creatore, della "foto-grafia" cioè dello "scrivere con la luce"». Questa definizione racchiude il tema centrale del suo pensiero: la direzione della luce, ampiamente approfondito nella sua trilogia dal titolo Scrivere con la luce.




FOTOGRAFO DI SCENA
Il fotografo di scena si occupa di scattare immagini direttamente sul set del film al fine di pubblicizzare, attraverso la pubblicazione e la circolazione delle proprie foto, il film stesso. Le foto possono essere scattate durante le riprese del film, mentre gli attori recitano, oppure facendo posare gli attori esclusivamente per gli scatti. Questa ultima tipologia di fotografie di scena viene detta "posati".
La fotografia di scena in teatro differisce totalmente dal cinema: oltre agli scopi pubblicitari che, in questo caso, spesso antecedono l'evento, lo scopo del fotografo di scena è anche conservar memoria dello spettacolo. Tale documentazione solitamente viene riutilizzata per la ricostruzione di vecchi allestimenti, utile anche come materia di studio per la creazione di nuovi, o lo studio accademico che nel teatro non sempre è supportato da materiali video. Sia in ambiente cinematografico che teatrale può spesso essere lasciato ampio spazio all'interpretazione del fotografo. Da questo deriva il fatto che talvolta le fotografie possano essere più interessanti del film o dello spettacolo stesso e avere un autonomo contenuto artistico. I migliori fotografi di scena riescono talvolta a pubblicare libri o a vedere esposte le loro immagini in mostra.
Le fotografie di scena vengono anche usate per la realizzazione dei manifesti e delle locandine, che serviranno come materiale pubblicitario per affissioni presso le sale cinematografiche o teatrali ed anche come campagna promozionale dello spettacolo stesso, con affissioni in vari luoghi, in concomitanza con la programmazione della proiezione del film nelle sale, o per le rappresentazioni teatrali. L'autorialità dei fotografi di scena viene però spesso sottovalutata e scavalcata dal marketing per il film o per lo spettacolo che si intende promuovere.







Lezione 10/11 dicembre 2012































































 









Lezione 3/4 dicembre 2012






















Lezione del 26/27 novembre 2012
















Lezione del 19/20 novembre 2012












Lezione 12/13 novembre 2012





Lezione 5/6 Novembre 2012

ammassati in alula.


Franco fontana (maestro del colore)














Luigi Ghirri




Mario Giacomelli
















Giuseppe Cavalli





 

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